TRE: conclusione amara della vicenda

Conclusione triste e arrabbiata della vicenda raccontata qui:

http://hytok.altervista.org/telefonino-mai-piu-tre/

Il rivenditore TRE di Milano in viale Pisa 15 (https://goo.gl/1eI3uD) ha rifiutato di collaborare e mi ha mentito dicendomi di aver proceduto all’annullamento della pratica PRIMA dell’attivazione, nonostante per e-mail mi avesse confermato di averlo fatto. Invece nessun annullamento è stato effettuato. A TRE ed allo studio legale che ha curato la pratica, le e-mail che ho fornito non sono bastate come prove a mio discarico e non hanno annullato la procedura di recupero del credito per l’erronea avvenuta attivazione. Alchè mi restavano due strade:
-cedere alle richieste dello studio legale incaricato del recupero crediti e pagare (77.65 euro anzichè 86, lieve riduzione, bontà loro);
-andare in Questura e sporgere denuncia verso la TRE e verso il rivenditore.
Per una cifra del genere, con la prospettiva di anni di pratiche pendenti? Ho pagato e fine della storia, si è compiuta un’ingiustizia. Che almeno questo post scoraggi chiunque a recarsi in quel negozietto TRE… e non posso neppure augurarmi il fallimento della TRE, visto che è alle porte la sua fusione a gennaio con la WIND, il mio attuale operatore telefonico… paradosso e beffa.
Ultima appendice: anche se so che non servirà, scriverò una lettera raccontando la vicenda all’Ufficio Reclami della TRE (H3G S.p.A. Ufficio Reclami Casella postale 133, 00173, Roma Cinecittà), non una e-mail perchè dai “non più clienti” non ne accettano.

Telefonino, mai più con TRE

L’esperienza ci induce a chiudere certe porte, è successo in passato per la mia internet a casa con Fastweb e succede adesso per l’operatore di rete cellulare TRE; in entrambi i casi non per le tariffe o per problemi tecnici che succedono a chiunque, ma per l’assistenza clienti squallida che è poi sfociata in veri e propri comportamenti da truffatori, in cui sono coinvolti rivenditori e assistenza telefonica.

IL MIO CASO CON TRE, riassunto dalla lettera che stamattina invio via fax all’800179600.

Spett.le Tre,
Mi chiamo Filippo Simone, sono un ex intestatario di una linea telefonica Tre
con il numero 393——-. Vi scrivo per risolvere un problema in cui sono
incappato in una delle vostre procedure.
A fine maggio mi sono recato presso un vostro negozio milanese in viale Pisa 4,
dove ho tentato di fare un passaggio ad una tariffa più favorevole. Il
rivenditore di nome Roland mi aveva assicurato una risoluzione breve, ma dopo
settimane di attesa invano ho annullato l’operazione e successivamente ho
cambiato operatore passando a Wind. Il rivenditore aveva affermato di aver
annullato la mia richiesta e che quindi nulla avrei dovuto pagare, ma sono
cominciati ad arrivare gli avvisi di pagamento dell’attivazione linea.
Ho chiamato il 133 e mi hanno risposto che avrei dovuto risolvere con il
rivenditore.
Sono andato dal rivenditore che mi ha detto di stare tranquillo e ignorare gli
avvisi di pagamento.
Il 7/09/2016 lo studio legale —— di Bergamo. che si occupa di recupero
crediti mi ha inviato una lettera intimandomi di pagare la somma di 86.63 euro;
riferimento pratica ——- / ——- / -, codice cliente ——-.
Ho nuovamente chiamato l’133 che mi ha invitato a tornare dal rivenditore
oppure, in caso d’insuccesso, scrivere a voi via fax come sto facendo.
Sono nuovamente andato dal rivenditore che mi ha manifestato la sua incompetenza
e indisponibilità a cercare di risolvere la faccenda con la frase “Se telefono
al mio responsabile parlandogli del caso mi ride in faccia.”
Prima di effettuare una denuncia in questura vi chiedo di annullare tale pratica
immediatamente.
Invio per copia conoscenza al suddetto studio legale.
Distinti saluti,
Filippo Simone