Di Coelho e della leggenda del filo rosso

Non ho mai amato Coelho, ho provato a leggere due dei suoi libri più famosi ma hanno qualcosa che non è nelle mie corde… forse troppo espliciti, troppo al limite dell’esoterismo interiore.

Ieri però cercavo in rete dettagli su una storia di cui avevo appena sentito parlare… la leggenda cinese del filo rosso, e sono incappato in un pensiero proprio di Coelho che ne da un’interpretazione particolare.

La leggenda, che parla di predestinazione e amore romantico, in se appare sempliciotta, non mi fa impazzire… ma il suo approfondimento merita una riflessione.

“Dicono che durante tutta la nostra vita abbiamo due grandi amori: uno è quello con cui ci si sposa e si vive per sempre, e che forse sarà il padre o la madre dei nostri figli… quella persona con la quale si ha la massima compenetrazione e si desidera passare il resto della vita.
E dicono che esista un secondo grande amore, una persona che perderemo sempre. Qualcuno al quale siamo legati dalla nascita, talmente legati che le forze della chimica sfuggendo alla ragione gli impediranno, sempre, di avere un lieto fine. Finché un giorno entrambi smettono di provarci… si arrendono e iniziano a cercare l’altra persona che alla fine troveranno.
Ma vi assicuro che non passerà una sola notte senza bisogno di un altro suo bacio, o almeno di discutere una volta ancora.”

Non ho interpretazioni univoche da offrire, e nemmeno sento di condividere in pieno questa sorta di yin e yang dell’innamoramento, è però uno di quei dilemmi filosofici che mi son sempre divertito a smontare e smentire a modo mio!

Insomma, concludendo… confermo la mia prima impressione su Coelho: io e lui viaggeremo sempre su strade di pensiero che non s’incontreranno mai, ma stavolta lo ringrazio per lo stimolo a rimuginare sui massimi sistemi… è una cosa che adoro!

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