Papa Francesco: no proselitismo ma…

Al minuto 27.20 Eugenio Scalfari racconta un piccolo aneddoto riguardo un suo colloquio con Papa Francesco.

Premessa 1: Scalfari non è un giornalista che amo molto, è l’antitesi di Indro Montanelli, che quando scriveva aveva in mente un obiettivo primario, essere più chiaro possibile per tutti i lettori; Scalfari invece si autocompiace di parlare difficile.

Premessa 2: da tempo ormai mi sono allontanato dal Cattolicesimo, per tutta una serie di ragioni, ma non ho rancori preconcetti verso alcuna religione.

Trovo però quelle frasi che Francesco dice a Scalfari bellissime, aperte, ecumeniche, tutto il contrario di quello che molto spesso, purtroppo, proviene da tanti esponenti della Chiesa Cattolica, da semplici preti fino a eminenti cardinali.

Guardatelo, sono solo 3 minuti, e comunque in sostanza dice che la *sua* Chiesa non fa proselitismi, ma ha come missione quella di sviluppare e far evolvere la vocazione al bene dentro ogni individuo, poichè tutti noi umani abbiamo dentro sia la vocazione al bene che quella al male. E aggiunge che non cerca di convincere nessuno a convertirsi perchè ha un profondo bisogno di confrontarsi continuamente con non credenti per un interscambio e una crescita reciproca.

Molti, soprattutto i cosiddetti mangiapreti, potrebbero trovare queste affermazioni non sincere o comunque non seguite dalla maggior parte del clero alle dipendenze di Francesco, ma non è questo il punto: a volte è bello anche solo riuscire ad apprezzare una buona intenzione, senza necessariamente aggiungere un mattoncino alla strada per l’inferno.

Precedente La svolta "guru" di Marco Montemagno Successivo Lezioni di grammatica