Storie d’amore

Biblioteca di condominio Rembrandt, a Milano in via Rembrandt 12, il piccolo circolo letterario creato da Roberto negli ex locali di una portineria in disuso. Una di quelle cose e una di quelle persone che rendono Milano speciale.

https://www.facebook.com/BibliotecaRembrandt12/posts/606475736190347

Alle 18.05 l’autrice Angela Bevilacqua presenta il suo libro “Dai Pini della Sila alle Guglie del Duomo”, la biografia strabordante d’amore di suo marito Mario morto 6 anni prima.

http://www.ladeaeditori.it/dai-pini-della-sila-alle-guglie-del-duomo.html

Dai Pini della Sila alle guglie del duomo.
Dai Pini della Sila alle guglie del duomo.

Si siedono sul divano di fronte ai 30 spettatori una giovane donna, che farà da presentatrice per la sua prima volta, ed una signora dai capelli bianchissimi ed elegante abito rosso: ha 83 anni ma ne dimostra 10 in meno. Premette che non ha mai fatto una presentazione in pubblico e potrebbe andare tutto storto… invece sarà un successo, è come se Angela non avesse fatto altro nella vita. E’ tanto il suo entusiasmo nel raccontarci del suo Mario che ogni briciola di titubanza scompare e lei al microfono è totalmente a suo agio, per 70 minuti.

Dopo un preambolo della presentatrice, Angela prende la parola e pur senza svelare troppo inizia a raccontare aneddoti, collegamenti, sensazioni, divertissment, ricordi di quello che è l’argomento del libro: il suo Mario, l’amore immenso e perfetto della sua vita per 54 anni.
Il tono gentile e sobrio di Angela, ancora completamente innamorata dell’uomo che ha lasciato un’impronta fortissima in lei, nei suoi figli e nei nipoti, che ancora ha il suo studio intatto in casa, coinvolge emotivamente tutti quanti, nell’aria si crea un’atmosfera magica e tutti vengono rapiti dalla realtà rarissima di un amore così bello, così totalizzante, così speciale, fra due persone dalle origini diverse che s’incontrano come se la natura li avesse creati perfetti l’uno per l’altra.
Angela, figlia di una famiglia milanese da generazioni, radicata nel quartiere Porta Romana dove abita tutt’oggi.
Mario, nato in un paesino della Sila calabrese, decide che vuole crescere e identifica Milano come punto di partenza. Era l’immediato dopoguerra e lui emigra, in anni in cui, nonostante i milanesi abbiano da sempre “il cuore in mano”, c’era tanta diffidenza e difficoltà verso chi proveniva dal sud. Ma lui ha sconfitto ogni perplessità, ha sfondato… da pugile, da imprenditore, da uomo appassionato di cultura, da essere umano.
Un giorno in tram assistette alla scena di un uomo che faceva avance volgari a una ragazza… era Angela. Allontanatolo verbalmente poi le disse, forse inopportunamente in quel frangente, che la trovava molto bella. Lei si chiuse, ma lui nascondendosi la seguì per scoprire dove abitasse. Ne chiese informazioni alla portinaia che gli rispose: “Quella ragazza non va bene per un terùn come te.”
Ma lui non si arrese, continuò a tenerla d’occhio e a tentare con gradualità approcci e corteggiamenti. Un giorno la mostrò da lontano a un suo amico dicendogli: “Quella è la donna che sposerò.” E così accadde.
E’ stata una vita d’altri tempi, con usanze certamente diverse da quelle dei nostri giorni: sposatisi lei smise di lavorare e prese a occuparsi di casa e famiglia, mentre lui pensava ai compiti da “uomo”, con grinta e portando i pantaloni. Ma è tutto da contestualizzare, e allora questo dava a entrambi felicità e realizzazione.
I racconti delle cene da decine di persone per amicizia o relazioni lavorative… un capodanno ospitarono dei russi che si misero a lanciare i loro calici del servizio buono dal balcone, e Angela dovette fare buon viso a cattivo gioco!
Le gite in montagna di Mario, che alla fine della sciata divideva a canna con gli amici una magnum di champagne sepolta ore prima al fresco della neve.
Le cene preparate da Angela, la “Pasta China”, una pasta al forno calabrese ricchissima, più un intero prosciutto crudo e vino rosso, in cui i veri amici di Mario, quasi tutti settentrionali, ci davano dentro fino a stendersi di calorie ed alcol.

http://www.pastaenonsolo.it/pasta-china-pasta-ripiena-al-forno/

Il cartello esposto da Mario in cucina: “Date ascolto al capo”.
La musica lirica e il balletto trasmessi ai due nipoti.
La tradizione del presepe in grande stile, con casette di terracotta, da ricreare ogni anno il 15 dicembre, tradizione che tutt’oggi i nipoti portano avanti.
La citazione eccezionalmente esemplificativa di François de La Rochefoucauld, che spiega quanto intenso fosse il legame di Angela e Mario:

“Il vero amore è come i fantasmi: tutti ne parlano ma sono pochi quelli che lo hanno visto davvero.”

Accompagnata in due pause da medley dei Rolling Stones suonati da un amico libraio, alla fine Angela ha offerto prosecco e rustici, firmato i suoi libri a chi li ha comprati, dato una buona parola a tutti, inclusa una ragazza down deliziosa ed entusiasta.

Mi sono avvicinato ad Angela e, con tranquillità ma molto emozionato, le ho parlato: “Mi permetta di dirle una cosa importante. Grazie, per averci raccontato la storia del suo amore, per me è stata una serata più bella e speciale che mai: da 6 mesi esatti sono insieme alla donna che sposerò, si chiama Irene e lei mi ha fatto vivere il racconto di un’emozione che ha così tanto in comune con quella della mia vita. Grazie infinitamente, Angela.”
E siccome la vita è estremamente divertente oltre che romantica, è successo che Angela stava sbagliando a darmi il resto del costo del libro, trattenendo 10 euro di troppo… è stata dura ma alla fine gliel’ho detto e s’è corretta in corsa!

Angela Bevilacqua a Filippo e Irene.
Angela Bevilacqua a Filippo e Irene.

Se in passato alcune presentazioni sono state belle per averci fatto conoscere dei romanzi eccezionali, come quelli di Elisabetta Cametti, altre presentazioni informative come quella sul Bosco Verticale, il famoso grattacielo milanese, alcune un pizzico malriuscite, questa è stata pura magìa. Grazie Angela per aver condiviso la storia del tuo amore in questo modo fantastico, grazie Roberto perchè riesci ad organizzare e creare piccoli indimenticabili eventi nella tua piccola Biblioteca Rembrandt. E domenica 16 ottobre il protagonista della presentazione sarà Giulio Regeni, la vittima italiana dell’Egitto violento dei mesi scorsi, si preannuncia una serata imperdibile.

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